Emanuela e Minhaj

Emanuela e Minhaj 2018-11-23T16:20:36+00:00

Project Description

Emanuela

23 giugno 2017

Nella nostra prima uscita non abbiamo parlato molto.

Avevo già in mente come realizzare il suo primo ritratto, volevo rappresentare tutte queste impressioni discordanti che nel tempo ho avuto di lui, allora ho optato per un esposizione multipla. Mentre Minhaj posava mi resi conto che non era una persona insicura, tutt’altro.

Inizia a sgretolarsi il muro di diffidenza già dopo i primi minuti trascorsi con Minhaj.

Sarebbe stata una bella esperienza, vivere il progetto in prima persona mi avrebbe aiutato ad andare più affondo. Scoperti i miei limiti ho capito di quanto ne avessi bisogno.

Siamo stati nel boschetto vicino casa mia, il tempo non era un granchè.

Quando ho riguardato la sua foto a casa, una volta post prodotta, mi sono resa conto di come si possa mentire con la fotografia e di come invece a volte ci obblighi a dire la verità.

Per quanto io mi sia sforzata in quel momento di farlo sembrare una persona insicura continuo a guardare la foto e quello che vedo è solo come la sua positività sia riuscita fare breccia nello scatto, sorrido e il muro viene giù.

Sono stata bene con Minhaj e che se ne dica ne dica è un vero gentiluomo.

Minhaj

23 giugno 2017

Dear Emanuela,

during the first meeting with you, on Friday, we captured so many unbelievable photos that I am quite speechless. I can’t even believe there will be more and more good ones to come.
After looking through, I feel a few things… I’m in awe that this actually happened and that we caught so beautifully, Emanuela.

You are incredibly gifted, and I wish I could give you the moon for what you’ve given me the chance to feel.

Over the past couple day I have been thinking a lot about this.

With you, I can play and enjoy myself, it’s like you are like a major support system on the project (non io) for me. You have the gift to make people feel delight, at ease, and appreciate and even if it was such a short time, it was lovely.

I would have never thought that a project photographer’s role would be this involving, but perhaps, someway, you invented your own role of attendant-counselor-photographer-companion. Wow. I’m blown away, really.

Lots of love.

Best Regards,
Minhaj Uddin

Emanuela

28 giugno 2017

La pioggia avrebbe dovuto scoraggiarci?

La bora a 80 km orari avrebbe dovuto farci desistere? Certo che no! Destinazione Napoleonica è stato uno spasso. Davvero!

Inanzi tutto è divertente l’imbarazzo degli uomini in scooter quando non guidano.
Poi, arrivati sulla Napoleonica il vento ha iniziato a spingere forte. Non faceva freddo però. Abbiamo riso molto!

Cercavamo di sfruttare al massimo le condizioni meteo avverse, per realizzare dei ritratti interessanti. Io non ho fatto foto, non ne avevo voglia. Però ho posato volentieri per Minhaj è un bravo ritrattista.

Mi ha messo da subito a mio agio. Dopo questo incontro posso dire che non vedo più Minhaj come prima.

E’ un ragazzo simpatico pieno di idee e passione per la vita non solo per la fotografia.

La prossima volta tocca a me fare le foto e scegliere la location, per il tema Trieste e il mare andremo nel posto più scontato di tutti.  Cercando di rappresentarlo nella maniera meno scontata possibile.

Minhaj

28 giugno 2017

Respected Emanuela,

Good people are like candles. They burn themselves up to give others light. I can’t find the words to describe your dignity.

The opportunity you have given to my photography was valuable. Shooting, for me is catching a moment while it’s passing by, and this is true.
It is more important to click on people than to click the shutter.

Going shooting near the mountains made me fall in love with the sorroundings. Nature always wears the colors of the spirit and taking photos of it adds only more beauty and spirit.

Without trust we don’t truly collaborate, we merely coordinate or, at best, cooperate. Trust transforms a group of people into a team. Your trust in me enabled me to work with spirit and enthusiasm, plus, the role of photographer added charm to this project.

Thumbs up.

Emanuela

29 giugno 2017

Ed eccoci qui, nel posto più scontato di tutti.

Trieste e il mare. Barcola. Appena arrivati mi sono guardata attorno. Ho guardato Minhaj e ho pensato: è proprio un pesce fuor d’acqua!

Come se proprio non centrasse niente con il panorama. Ho pensato che la cosa più divertente che potessimo fare quel giorno era importunare un pò le persone 🙂

Così ho chiesto a Minhaj se avesse voglia di aiutarmi a raccontare una storia dal titolo: “Un Pakistano a Barcola”

Ispirata ai vecchi fotoromanzi, ho cercato di inserire il pesce nella pigra routin barcolana. Il risultato è stato due ore di risate, Minhaj non è uno che si tira indietro!

Ho notato con sorpresa che le persone reagiscono sempre positivamente se c’è di mezzo la fotografia. E’ davvero un ponte solido per fare integrazione.

I Triestini più o meno giovani che abbiamo coinvolto hanno partecipato “volentieri”. Minhaje ci ha invitato a cena, speriamo di riuscire a combinare presto.

Minhaj

29 giugno 2017

Dear Emanuela, I had a good time with you.

Photography is my favorite activity because it allows everyone to portray the beauty of the world in the beauty of an image. Respected Emanuela, I have no words to define your qualities.

The chance you gave me is worth everything else. The projects were incomplete without your support and trust.

To be trusted is a greater compliment than being loved. The photoshoot of Barcola was a delightful activity.

Beautiful pictures are the only language that can be understood anywhere in the world. Even though it was a short period of time, was full of joy and happiness.

Now I can enjoy more working with you. Your efforts played a very vital role to make the photographer feel involved in the project.

Thanks.

Emanuela

10 agosto 2017

Oggi siamo stati a bighellonare in giro per la città.

Volevo cercare di portare a casa qualche bello scatto street. Per il tema Triestini.

Minhaj non ha mai fatto a Trieste questo genere di fotografia e non si sentiva molto a suo agio. Però non si è tirato indietro. Mi ha raccontato che a volte, quando era in giro a fare foto, le persone lo fermavano e gli chiedevano di non essere fotografate.

Abbiamo chiacchierato del più e del meno.

Minhaj è molto felice perchè è riuscito ad ottenere il visto e potrà stare in Italia per i prossimi 5 anni.

Abbiamo fatto un giro passando dal Viale, piazza Goldoni, Largo barriera, dove ci siamo fermati al mercato coperto.

Poi siamo tornati indietro passando per Cavana e Piazza unità. Lungo la strada abbiamo incontrato un pitture. Un maestro. E ci siamo fermati a parlare e a vederlo lavorare nel suo atelier.

Insomma un’altra piacevole giornata!

Minhaj

10 agosto 2017

Dear Emanuela…

Images are much more than a simple record.

Photography speaks to the best and most generous part of our human nature – the desire to share what we find beautiful and interesting with others. Our images can involve a world of strangers in our life. It let us explore the world and feel the beauty of nature.

To conclude, my photography project came to an end.

It was a great experience. I always worked heartedly and devotedly.  I learned a lot about people and the beauty of nature. This projects provided me a chance to picture the beauty of world through images.

Last but not least, the project proved to be helpful for me because depicting the adorableness of this joyous and wonderful world has fascinated me.

Best Regards.

Emanuela

20 agosto 2017

Ma che bel castello marcondirondirondello!

Miramare, il gelato e il relax! Oggi ho chiesto a Minhaj di raccontarmi di nuovo la sua storia. Parla talmente bene inglese che non capisco la metà di quello che dice!

Si trasferisce a Londra per proseguire li studi, finire la laurea e prendere il master. A Londra lavorava come manager in un casinò.

Finiti li studi torna in Pakistan, ma non è più visto bene nella sua comunità. Mi spiega che lasciare il Pakistan per andare a studiare a l’estero soprattutto in Europa può essere un problema. Per lui lo è stato.

Dopo diversi problemi cerca di trasferirsi a Dubai dove vive un caro amico e la sorella. Ma non ci riesce, perchè non ha tutti i documenti in regola.

La situazione peggiora sempre di più fino a che scappa nel suo consolato. Dove lo aiutano a raggiungere l’Italia.

Ed eccolo qui. Gli ho chiesto anche come si trovava e se ha trovato una ragazza. La sua risposta mi ha un po intristito.

Dice che passa molto tempo a casa perchè a Trieste tutti hanno una brutta immagine dei Pakistani. Allore preferiscono starsene a casa in tranquillità tra di loro.

Ovviamente diventa difficile trovare qualcuno.